giovedì 28 febbraio 2013

Gangster Squad


Regia: Ruben Fleischer
Cast: Josh Brolin, Sean Penn, Ryan Gosling, Emma Stone

Genere: Noir
Produzione: (USA, 2013)

Autore letterario: "Gangster Squad" di Paul Lieberman


Trama: Los Angeles, 1949. Il gangster Mickey Cohen sta diventando il padrone incontrastato della città grazie alla sua efferatezza. Dominato dall' avidità, vuole espandere i suoi affari fino a Chicago e nessuno tra agenti comprati e giudici corrotti può sbarrargli la strada, a parte uno: il reduce di guerra John O' Mara.
Il capo della polizia gli assegna una squadra di agenti incorruttibili e lo autorizza a sabotare gli affari di Cohen con ogni mezzo possibile per ristabilire l' ordine in città.



Il gangster movie è uno delle colonne portanti di Hollywood e ha sfornato diversi capolavori tra cui, citando i più recenti, L.A. Confidential, Nemico Pubblico e, soprattutto, Gli Intoccabili. Guardando Gangster Squad è inevitabile fare paragoni con queste pellicole e il confronto che ne esce è impietoso su tutta la linea.
La produzione riesce a radunare un cast stellare ma ogni personaggio è stilizzato senza nessuna personalizzazione emotiva e caratteriale diventando cosi rigidamente stereotipati e non confrontabili con la realtà dell' epoca e la storia procede su binari banali e scontati senza che nulla possa sorprendere lo spettatore facendo cosi passare in secondo piano la buona ricostruzione di ambienti e costumi.
Alcune scelte del regista inoltre mi lasciano un pò perplesso: l' utilizzo dello slow motion risulta completamente fuori luogo in un film del genere, sembra un incrocio tra Tarantino e Synder. Peccato che Fleischer non è ne uno ne l' altro.
A un certo punto bisogna attivare al massimo la sospensione dell' incredulità per non rimanere perplessi sui buchi di sceneggiatura e per i dialoghi al limite del ridicolo (un esempio su tutti, la scena dell' assalto all' hotel).
Menzione speciale per Sean Penn: una delle sue interpretazioni peggiori di sempre.

VOTO


Cogan - Killing Them Softly


Regia: Andrew Domink
Cast: Brad Pitt, Ray Liotta, James Gandolfini, Richard Jenkins, Vincent Curatola. 

Genere: Crime
Produzione: (USA, 2012)

Autore letterario: "Cogan's Trade", George V. Higgins (1974)


Trama: Louisiana, vigilia del voto presidenziale 2008: due piccoli delinquenti vengono assoldati per una rapina ad una bisca clandestina. La colpa ricadrà sul gestore per via di un vecchio errore ma tutto si complica e la mafia assolda un killer per sistemare la situazione.





L' idea del regista Andrew Dominik, autore dell' western crepuscolare L' assassinio di Jesse James da parte del codardo Robert Ford, è interessante: la crisi finanziaria colpisce tutti i settori, criminalità compresa. La cupola mafiosa ha interessi e creditori da saldare, soldi da far circolare e, quando di soldi non ce ne sono, tirare la cinghia sulle spese; ed ecco che assoldare un killer diventa un esborso da valutare in base al mercato. Peccato che da sola un' idea non basta, specialmente se non viene sviluppata ma semplicemente ripetuta per tutto il film tramite inserti di discorsi sulla crisi economica di Bush e promesse da parte di Obama.
Gli attori si dimostrano in parte, specialmente James "I Soprano" Gandolfini, ma  vengono penalizzati da una sceneggiatura davvero prolissa e da una sovrabbondanza di dialogo che fa venire mal di testa.
Il montaggio con la scelta di abusare dello slow motion risulta stucchevole appesantendo ulteriormente la pellicola finendo per ridurre il tutto a una confezione vuota e pretenziosa.

VOTO

ASSALTOMETRO

lunedì 25 febbraio 2013

And the winner is...risultati degli Oscar 2013

E anche per quest' anno l' evento glamour per eccellenza è finito. Tutto come da previsione, o quasi.
Non abbiamo un chiaro vincitore che emerge sugli altri: in termini quantitativi, Vita di Pi con le sue quattro statuette stacca tutti quanti; in termini qualitativi Argo si porta via tre statuette e tutte pesantissime. 
Sicuramente c'è uno sconfitto: Lincoln di Steven Spielberg. 12 nominations, 2 Oscar totali.

La statuetta più ambita, quella del miglior film, va ad Argo che aggiunge anche quella per la miglior sceneggiatura non originale e il miglior montaggio. Statuette meritate e mie previsioni rispettate in pieno, sul montaggio l' Oscar glielo avrei dato semplicemente guardando il trailer. Giudicate voi, non fa venire i brividi?


La sorpresa più grossa arriva dal vincitore per la miglior regia: Ang Lee! Onestamente, mi aspettavo Spielberg, tutto lo faceva presagire: Affleck, Bigelow e Tarantino esclusi dalla nomination, un film su IL personaggio americano per eccellenza, un attore protagonista che gli sforna un' interpretazione notevole e invece no, esce fuori il piccolo Lee che si porta a casa la seconda statuetta della carriera con Vita di Pi (quattro Oscar in tutto: regia, fotografia, colonna sonora, effetti speciali).
Nella rosa dei nove candidati Vita di Pi non era neanche nella mia personale top 5, sicuramente visivamente affascinante ma non mi ha colpito fino in fondo, al termine del film mi è rimasto in bocca il retrogusto della retorica.  A mio modo di vedere, con il protagonista del film che abbraccia tutte le religioni dicendo che alla fine sono tutte le stesse l' Academy ha voluto lanciare un messaggio chiaro in questo periodo di tensioni: siamo tutti sulla stessa barca, evitiamo di divorarci a vicenda.

Per quanto riguarda gli attori tutto secondo programma: Daniel Day Lewis (e sono tre...) e Jennifer Lawrence mattatori, Anne Hathaway che vince come miglior attrice non protagonista era ampiamente prevedibile e cosi alla fine è stato; Christopher Waltz con il suo dr. Schulz si porta a casa la seconda statuetta della carriera e credo proprio che inizierà a chiedere quando Tarantino farà il prossimo film. Già, Tarantino. Miglior sceneggiatura originale per lui e non poteva che essere sua, oramai è diventato un genere a sè e non si può evitare di rimanerne colpiti.

La statuetta più immeritata della serata va alla Pixar con The brave per il miglior film d' animazione. Ok, la Pixar è la Pixar, ma oltre ad una confezione impeccabile c'è il nulla: una storiella banale che sembra uscita dai baci perugina. Da chi ha creato Toy Story, Up e  Wall-e mi aspetto il massimo. Sempre.


Ecco l' elenco completo dei vincitori:


Miglior attore non protagonista: Christoph Waltz
Miglior corto animato: Paperman
Miglior fotografia: Vita di Pi
Migliori effetti speciali: Vita di Pi
Migliori costumi: Anna Karenina
Miglior makeup & hairstyling: Les Misèrables
Miglior film corto: Curfew
Miglior corto documentario: Inocente
Miglior documentario: Searching for Sugarman
Miglior film straniero: Amour
Miglior sound mix: Les Miz
Miglior sound editing: Zero Dark Thirty e Skyfall
Miglior attrice non protagonista: Anne Hathaway
Miglior editing: Argo
Miglior production design: Lincoln
Miglior colonna sonora: Vita di Pi
Miglior canzone: Skyfall
Miglior sceneggiatura originale: Django Unchained
Miglior sceneggiatura non originale: Argo
Miglior regia: Ang Lee
Miglior attore: Daniel Day-Lewis
Miglior attrice: Jennifer Lawrence
Miglior film: Argo


Rotolando verso gli Oscar...

Oramai manca proprio poco all' assegnazione degli ottantacinquesimi Academy Awards, per gli amici semplicemente i cari e intriganti Oscar.
Intriganti perché non sono altro che l' auto celebrazione dell' industria cinematografica americana e proprio perché nel paese a stelle e strisce il cinema è sempre (beh, non proprio sempre, diciamo dalla creazione degli Studios in poi) stato interpretato innanzitutto come business anche gli Oscar non potevano non rispettare questo mantra. Gli Oscar dettano le mode e segnano la cultura, sono strettamente collegati all' attualità e quasi mai premiano il miglior film in assoluto, ma premiano sempre quello che garantisce maggior aderenza a quanto accade negli Stati Uniti e, visto che gli USA sono spacconi di natura, nel mondo.
Ma veniamo alla magica lista di quest' anno: un tempo era una cinquina, adesso si può arrivare anche fino a dieci pellicole nominate; si sa, anche una nomination riesce a garantire qualche milione al botteghino e cosi nessuno rischia di stare fuori.
I nominati, rigorosamente in ordine alfabetico, sono:

Amour
Argo
Django Unchained
Il Lato Positivo
I Miserabili
Lincoln
Re Della Terra Selvaggia
Vita Di Pi
Zero Dark Thirty

Ed ora, un pò di scommesse clandestine su chi vincerà, limitatamente ai principali premi (giudizio sospeso per Il Lato Positivo che non ho ancora visto).

MIGLIOR FILM (vedi sopra)


Probabile vincitore secondo l' Academy: Argo, perché ha vinto ovunque: Golden Globes, BAFTA...

Vincitore secondo me: Argo, perché mi ha incollato alla poltrona per tutta la sua durata. Teso, ben diretto e con un' autoironia sul cinema che è una ciliegina sulla torta. Ben Affleck mi ha fatto dimenticare di essere stato il protagonista di Daredevil.


MIGLIOR REGISTA

Benh Zeitlin (Re della terra selvaggia)
David O. Russell (Il lato positivo)
Michael Haneke (Amour)
Steven Spielberg (Lincoln)
Ang Lee (Vita di Pi)



Probabile vincitore secondo l' Academy: Steven Spielberg, semplicemente perché i suoi avversari non sono alla sua altezza
Vincitore secondo me: Kathryn Bigelow, perché averla lasciata fuori dalla cinquina dopo una regia come quella di Zero Dark Thirty è una bestemmia.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Joaquin Phoenix (The Master)
Denzel Washington (Flight)
Bradley Cooper (Il lato positivo – Silver Linings Playbook)
Daniel Day-Lewis (Lincoln)
Hugh Jackman (Les Miserables)

Probabile vincitore secondo l' Academy: Daniel Day-Lewis, perché è Lincoln, una delle divinità degli Usa e lo fa decisamente bene.
Vincitore secondo me: Daniel Day-Lewis, non c'é gara. Se Joaquin Pheonix capitava un altro anno probabilmente avrebbe vinto.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA

Jessica Chastain (Zero Dark Thirty)
Jennifer Lawrence (Il lato positivo – Silver Linings Playbook)
Quvenzhané Wallis (Beasts of the Southern Wild)
Naomi Watts (The Impossible)
Emmanuele Riva (Amour)


Probabile vincitore secondo l' Academy: Jennifer Lawrence, perché è la nuova diva da lanciare e i suoi film hanno incassato un sacco (giudizio sospeso dato che il film non l' ho visto, ma brava è brava)
Vincitore secondo me: Jessica Chastain, perché mi ha commosso.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Christoph Waltz (Django Unchained)
Phillip Seymour Hoffman (The Master)
Robert De Niro (Il lato positivo – Silver Linings Playbook)
Alan Arkin (Argo)
Tommy Lee Jones (Lincoln)

Probabile vincitore secondo l' Academy: Tommy Lee Jones, perché non lo so, dei quattro che ho visto recitare è il peggiore. Magari un riconoscimento per l' impegno di una vita.
Vincitore secondo me: Alan Arkin. Dai, semplicemente perfetto. E la battuta sulla scimmia é già leggenda.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Helen Hunt (The Sessions)
Anne Hathaway (Les Miserables)
Amy Adams (The Master)
Sally Field (Lincoln)
Jacki Weaver (Silver Linings Playbook)

Probabile vincitore secondo l' Academy: Anne Hathaway, perché ha fatto una prova monster. Balla, canta, recita. Tutto giusto.
Vincitore secondo me: Anne Hathaway, perché ha fatto una prova monster. Balla, canta, recita. Tutto giusto.



MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

Quentin Tarantino (Django Unchained)
Wes Anderson e Roman Coppola (Moonrise Kingdom)
Mark Boal (Zero Dark Thirty)
John Gatins (Flight)
Michael Haneke (Amour)

Probabile vincitore secondo l' Academy: Quentin Tarantino, perché se lo nomini non puoi ignorarlo
Vincitore secondo me: Quentin Tarantino, perché lui è un genere a parte e ogni volta che scrive qualcosa senza farsi coinvolgere da quel demente di Robert Rodriguez fa il botto.

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

David O. Russell (Il lato positivo – Silver Linings Playbook)
Chris Terrio (Argo)
Lucy Alibar, Benh Zeitlin (Beasts of the Southern Wild)
Tony Kushner (Lincoln)
David Magee (Vita di Pi)

Probabile vincitore secondo l' Academy: scelta difficile, mi sento di escludere Vita di Pi e Re della Terra Selvaggia.
Probabile vincitore secondo me: Argo, perché è il film dell' anno.

MIGLIOR FILM D' ANIMAZIONE

Frankenweenie
Ralph Spaccatutto
ParaNorman
Ribelle - The Brave
Pirati! Briganti da strapazzo

Probabile vincitore secondo l' Academy: Ribelle - The Brave, perchè é della Pixar. Anche se è il peggiore che hanno prodotto.
Vincitore secondo me: ParaNorman ex-equo con Frankenweenie, due capolavori freak che fanno ridere  da matti.

A domani per le considerazioni a posteriori!



domenica 24 febbraio 2013

Over the Top - Il meglio di sempre

Ci sono film che trascendono il tempo e lo spazio, che sono diventati parte dell' immaginario collettivo, che cito quotidianamente perchè oramai fanno parte di me. Sono film che dovremmo spedire nello spazio "verso l' infinito e oltre" oppure portarli su un' isola deserta. Sicuramente da salvare in caso di apocalisse.
Ecco i miei personalissimi dieci "over the top":


10)  THE PRESTIGE di Christopher Nolan (2006)



9) IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO di Sergio Leone (1966)



8) ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND di Michel Gondry (2004) (lo so, il titolo in italiano è Se mi lasci ti cancello. Fa schifo, e io non lo uso)



7) FULL METAL JACKET di Stanley Kubrick (1987)


6) PULP FICTION di Quentin Tarantino (1994)



5) IL SIGNORE DEGLI ANELLI: LA TRILOGIA di Peter Jackson (2001,2002,2003)





4) THE BLUES BROTHERS di John Landis (1980)



3) IL GRANDE LEBOWSKI di Joel e Ethan Coen (1998)



2) ARANCIA MECCANICA di Stanley Kubrick (1971)



1) GUERRE STELLARI di George Lucas (1977)


sabato 23 febbraio 2013

Ai posti di combattimento

Per me il cinema è questione di sensazioni, di richiami a un quadro, a una canzone o anche ad un piatto di cibo: un cinema d' assalto che punta dritto al mio subconscio stimolando connessioni e sentimenti.Amo essere assaltato e ne sono completamente dipendente, ma sono un osso duro, ci vuole parecchia bravura per vincere ogni mia difesa.


Voglio raccontare le sensazioni che ogni pellicola mi suscita: attenzione però, non una critica canonica, ma uno "stream of consciousness" libero, un assalto senza soluzione di continuità.
Quindi bando alle ciance, che si cominci!