mercoledì 27 marzo 2013

The Amazing Spiderman


Regia: Marc Webb



Cast:
Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Martin Sheen


Genere: Azione

Produzione: (USA, 2012)

Trama: Peter Parker viene morso da un ragno transgenico e acquisisce dei superpoteri. Troverà il modo di usarli per il bene di chi lo ama?









In principio furono Sam Raimi e Tobey Maguire a mostrare al mondo l' Uomo Ragno: tre film e incassi stellari. E la qualità?Parafrasando Sergio Leone, un buono (il primo), un capolavoro (il secondo), un
disastro (il terzo). E cosi, Raimi abbandona la nave e tutto si ferma. Nel mentre, scoppia la cinecomic mania e la Sony (curiosamente i diritti dell' Uomo Ragno non appartengono alla Marvel Studios) non vuole perdersi una fetta della torta e hanno pensato: "facciamo un reboot!!" Scrosci di applausi e nuovo regista, nuovo cast, perfino nuovo titolo (un "amazing" in più che dà un tocco di moderno).
Che dire? Innanzitutto non vedevo tutta questa necessità di un reboot. La trilogia di Raimi è fresca e nel bene e nel male ha soddisfatto un pò tutti quanti. Per fare un paragone, Nolan ha fatto legittimamente un reboot di Batman dopo una deriva kitsch e ridicola di Joel Schumacher (dai, onestamente, i capezzoli del costume di George Clooney non si possono vedere). Qui invece mi sembra un pò una forzatura dettata semplicemente dalla logica dell' incasso.

La produzione e il regista decidono di reinventare completamente il personaggio di Peter Parker: non è più uno sfigato borderline, ma un ragazzo ribelle dotato di un' intelligenza superiore alla media. Non
viene morso per caso, ma un pochino se la va a cercare. Persino l' accettazione dei suoi nuovi poteri avviene in maniera molto disincantata. Non abbiamo Mary Jane, ma Gwen Stacy. Il tutto in una cornice liceale degno delle migliori pellicole "high school". Non mi sembra un film sui supereroi ma confido nel cattivone di turno, spesso vera chiave di volta dell' Uomo ragno. Il prescelto è Lizard, uno dei miei preferiti. E' un personaggio molto complesso, dilaniato dalla dualità uomo-bestia e dalla volontà di fare del bene contro la potenza distruttiva della forma animale. Beh, anche qui viene tutto semplificato al minimo termine lasciando soltanto qualche traccia allo spettatore. E non parliamo degli effetti digitali che fanno sembrare la pelle del lucertolone molto più simile a una trota che a un rettile.
Il ritmo invece non è affatto male, le sequenze di azione sono alternate a momenti di dialogo e, nonostante sia tutto molto prevedibile, ci si affeziona ai personaggi ed in particolare al caro Zio Ben, interpretato da un ottimo Martin Sheen.

In conclusione, posso affermare che le intenzioni della produzione di ricominciare daccapo un franchise siano pienamente riuscite però con un deciso "downgrade" a livello di contenuti e di sub-plot, come se si volesse puntare a una fascia di pubblico più giovane o, forse, a un pubblico che corre veloce come un tweet e non vuole più di tanto fermarsi a riflettere sulle scelte dei personaggi. Ovviamente valangata di soldi incassati e sequel in produzione. Staremo a vedere.
VOTO:

6 commenti:

  1. dopo il capolavoro di raimi, 'sto reboot lo vedrei solo per curiosità. certo che però la storia di gwen stacy (primo personaggio dei supereroi marvel a morire-morire, punto, basta) merita

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    1. Se hai un paio d' ore libere e senza aspettative, puoi godertelo.

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  2. Ciao, io preferisco di gran lunga la trilogia di Sam Raimi, secondo me è fatta meglio, questo reboot l'ho trovato anonimo :)

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    1. Concordo in pieno, meglio il grande e potente Sam!

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  3. Non memorabile, ma un buon filmetto con cui passare un paio d'ore. Peccato per un cattivo decisamente anonimo.

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    1. Si, Lizard proprio non mi va giù. Nel fumetto ha tanto potenziale e il film non ne sfrutta neanche un pizzico. Come mi manca il dottor Octopus.

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