martedì 2 aprile 2013

La frode



Regia: Nicholas Jarecki



Cast: 
Richard Gere, Susan Sarandon, Brit Marling, Tim Roth, Laetitia Casta


Genere: Thriller

Produzione: (USA, 2012)

Trama: Tempi duri per Robert Miller: la sua holding ha un buco da 400 milioni di dollari e solo una vendita può salvarlo dalla bancarotta. Userà tutto il suo potere per far si che nulla si frapponga a questa vendita. Neppure un sospetto di omicidio.




Ancora in fissa per la visione di Margin Call ho deciso di dedicare una mini maratona sul genere "crisi
economica" e cosi mi sono gettato su questo film con Richard Gere. La storia si ispira vagamente alla vicenda di Bernard Madoff, autore della più grande truffa finanziaria della storia che nella pellicola trova il suo corrispettivo in Robert Miller, tycoon onnipotente a capo di una società che produce denaro manco fosse la Zecca di stato.
La prima sequenza è esemplificativa: Miller torna da un viaggio di lavoro con il suo jet privato per raggiungere la famiglia e festeggiare tutti insieme il suo sessantesimo compleanno. Normale vita di chi possiede milioni e affrontata con la sicurezza di un vincente uomo d' affari, una cornice perfetta. Ma dietro la cornice troviamo invece la sua corsa dall' amante capricciosa e la tensione per una firma che non arriva, una firma che gli permetterebbe di liquidare la sua società, tenuta in vita grazie a manipolazioni e magheggi tipici degli squali della finanza. A questa situazione decisamente complicata si va ad inserire anche la morte accidentale dell' amante causata proprio da Miller per via di un colpo di sonno.

L' intenzione del film è quello di mettere di fronte allo spettatore una situazione spinta fino agli estremi della difficoltà e mostrare quanto la moralità nell' uomo moderno, nell' uomo figlio del capitalismo spinto, sia sottile. Tutti hanno un prezzo, basta scoprire quale sia. Se in Margin Call veniva mostrato come il capitalismo sia strutturalmente marcio, La frode lavora sulla personificazione, sull' ego e sul carisma di un capitalista fino all' osso. Il tutto risulta piacevole e scorrevole grazie all' ottima interpretazione di Richard Gere che declina il suo charme in chiave negativa dando vita a un personaggio convincente.

Il film in definitiva scorre via fluidamente senza risultare mai pesante e tiene discretamente alta la soglia dell' attenzione. Certo, non si tratta di un capolavoro indimenticabile ma uno di quei film solidi di cui si sente sempre più il bisogno tra saghe teen e franchise allungatissimi.
VOTO:


7 commenti:

  1. visione interessante senza dubbio:) l'ho preferito anche a Margin Call

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    1. Visti uno dietro l' altro mi han dato molta soddisfazione.

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  2. decisamente daccordo con te, il film scorre velocemente e ti tiene incollato allo schermo, hai ragione a dire che non è un capolavoro ma sicurmente è un ottimo film, capace anche di far riflettere su dove l'avidità può arrivare, la scena che preferisco è il confronto con la figlia che ha scoperto il suo imbroglio, la ragazza gli urla che è illegale, ma lui resta fermo alle sue idee. :)

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    1. si, assolutamente la scena migliore. E alla fine anche la figlia perde "l' innocenza" piegandosi al patriarca. Tutti hanno un prezzo.

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  3. "solo" buono.
    però anche per me margin call è di un altro livello...

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  4. Margin Call è ambizioso e molto lucido nella sua analisi, notevole perchè raro. La frode invece è come un buon mestierante che fa andare avanti la baracca quando non ci sono filmoni. Ci vogliono entrambi

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  5. un buon film, girato sapientemente che convince alla grande.

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